JIMMY tanto canile e solo illusioni

URGENTISSIMO:
ROMA – JIMMY A GIORNI RIENTRA IN CANILE

NON  PER COLPA SUA…SARA’ UN TRAUMA PER LUI…

ADOZIONE URGENTISSIMA !
Per informazioni ed adozione rivolgersi alla volontaria:
Eleonora 3471911259
eleonora.palazzetti@gmail.com

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Guardate la prima foto dell’album…è Jimmy tutto felice che esce in auto dal canile per iniziare quella che pensava essere la sua nuova vita da cane libero e amato…poi ci sono le foto in canile, nell’unico momento felice, vale a dire il suo turno di uscita nell’area sgambamento…
Ora leggete di seguito la vicenda di Jimmy che cerca urgentemente adozione per non rientrare in gabbia:
Jimmy è  un meticcio di taglia media entrato in canile il 31 agosto 2013 all’età di un anno. Ha passato ben cinque anni in gabbia. Purtroppo, una persona che voleva “salvare” un cane dal canile mi ha contattato dopo aver visto diversi miei appelli di cani neri che ,è  risaputo, sono  quelli che difficilmente vengono scelti nei canili.
Dopo settimane di riflessione, la signora è venuta in canile a conoscerli: ha voluto comunque fare tutto il giro del canile, ha voluto comunque conoscere uno per uno fuori la gabbia nell’area sgambamento i 5 cani che aveva visto nei miei appelli (di solito la scelta si limita a due cani, non è che noi volontari non abbiamo nulla da fare ed il tempo cosi’ utilizzato limita il turno di uscite degli altri cani, ma facciamo anche questo pur di dare possibilità a tutti!). Le ho fatto presente che c’era anche un altro cane nero che non aveva notato che era Jimmy , lui si era nascosto al suo passaggio…ad oggi penso fosse un segno premonitore!
Pur vivendo da sola ed in assenza di altri animali, anche per il lavoro che svolge, la signora  ha chiesto la compatibilità dei vari cani individuati: solo di Jimmy non era nota poichè sempre stato in gabbia da solo ed ha perciò richiesto di effettuare in canile prove di compatibilità con cani maschi e femmine e con gatti.
Trascorsi dieci giorni, una volta da me comunicato l’esito positivo delle prove, la signora ha scelto Jimmy che rispondeva a tutti i requisiti, dimostrando apparentemente una grande sensibilità prima nella scelta generale, un cane nero,  e poi particolare (Jimmy è  sempre stato invisibile).
I primi giorni andava tutto bene: il cane era stato fatto conoscere ad amici e parenti, per strada era bravissimo con cani e gatti che incontrava, a casa nessun danno quando veniva lasciato solo.
Ma l’adottante aveva nascosto un elemento di non poca rilevanza, vale a dire un compagno non convivente ma che ha paura dei cani e che già in altre occasioni con cani di amici ha avuto problemi perchè gli animali ne hanno avvertito la paura/ostilità…
Dopo giorni il compagno va casa della signora ed iniziano “problemi” per quelle poche volte che la va a trovare (due in una settimana!)…problemi che non sono del cane ma dell’uomo che ha paura e si sente a disagio…quindi, problemi che si sarebbero verificati con qualsiasi cane avesse portato a casa la signora che si è ben guardata dal riferirmi prima dell’adozione nonostante tutte le infinite richieste e prove fatte eseguire.
Nemmeno il ricordare alla signora che poteva fare quattro lezioni gratuite in canile con l’educatore porta ad una soluzione perchè risponde che il compagno è sempre in viaggio…le offro allora di pagare a mie spese un educatore che vvada a casa sua per rieducare l’uomo ai cani (non certo Jimmy!), cosi’ da andare incontro in tutti i modi al compagno quando ha tempo…ma nemmeno questo va bene. Il dubbio che mi viene è che il compagno non voglia farsi vedere.
Poi la signora inizia a creare una serie di scuse non accettabili, del tipo che le è arrivata una proposta di lavoro che la impegnerà diverse ore al giorno (quale è il problema? Jimmy stava solo 15 ore al giorno in canile ed in gabbia 24 ore al giorno da 5 anni perchè non è che nelle 9 ore in cui c’è gente nella struttura c’è qualcuno in gabbia a tenergli la zampa!).
Ma è facile intuire che il problema è e rimane il compagno, perchè  lei era tanto entusiasta del cane fino a quando non gli ha fatto conoscere l’uomo…
Ha pure cercato di dirmi dopo i primi giorni che un “amico particolare” a cui lei tiene tanto non si prendeva con Jimmy, salvo poi ammettere che era il compagno che, però, non vive con lei…poi se ne è uscita che c’è, o forse è piu’ opportuno dire che ci sarebbe,   in futuro, tra un anno o più, un progetto di vita con lui…Quando le ho fatto notare che c’era dunque tutto il tempo per “rieducare l’uomo” ai cani, se ne è uscita con suoi problemi esistenziali che in settimane di colloqui non aveva manifestato (forse perchè il problema rimane sempre il compagno???).
Alla fine mi comunica che “dovrà” riportare il cane in canile…le chiedo per il bene del cane, per cui sarebbe un vero e proprio trauma ritornare in gabbia, di darmi qualche giorno per trovargli un’altra adozione.
Purtroppo, non posso fare il detective e capire le omissioni della gente che vuole adottare cani, si controlla tutto ciò che è  controllabile, certo se mi viene nascosta la presenza di un compagno che NON vive con lei che ha paura dei cani, ho le mani legate…se l’avessi saputo, le avrei imposto di venire in canile con lui per fargli conoscere qualsiasi cane avrebbe scelto,  perchè ricordiamoci che il problema non è questo cane, ma i cani, altrimenti non glielo avrei fatto adottare. Lo ha nascosto perchè sapeva che il compagno non sarebbe venuto…una superficialità  , chiamiamola cosi’,  che costa ora al povero Jimmy il rientro in canile se non trovo con le condivisioni una buona adozione.

Inutile commentare la persona, pensiamo al cane…Vi prego aiutate Jimmy, condividete il più possibile, ha poco tempo a disposizione prima di rientrare in gabbia…
Per informazioni ed adozione rivolgersi alla volontaria:
Eleonora 3471911259
eleonora.palazzetti@gmail.com

 

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