Parco Canile Enpa (PG)

Centro Ospitalità per Animali “F.Susa” – Parco Rifugio di Perugia  gestito  dall’Enpa 430 cani

Centro Ospitalità per Animali “F.Susa”, del Comune di Perugia e gestito dalla sezione ENPA di Perugia, all’interno del quale esiste il Parco Rifugio, il Villaggio
del Gatto, il “Parco del Riposo”, una Pensione per cani, un Centro di
Formazione collegato con il Centro Studi Benessere Animale (CE.S.B.A.) e una serie di servizi
veterinari offerti ai cittadini ed in particolare ai soci dell’Associazione.

Ideatrice e responsabile della Struttura è la prof.ssa Paola Matrigali Tintori; collaboratore e responsabile sanitario da sempre è il dott. Massimo Floris

Del Parco Canile se ne parla da circa venti anni, pochissime sono le strutture realizzate che si avvicinano  a quella  concepita dall’ENPA di Perugia e definita  Parco Rifugio. Il Parco Rifugio di Perugia, che si estende per circa 30.000 mq all’interno dei 5 ettari del Centro Ospitalità per Animali (terreno dato in comodato dal Comune di Perugia) è l’unico che è stato ideato da sempre con questa logica, sia strutturale che gestionale e che dopo anni di esperienza la sta superando passando a qualche cosa di più completo ed innovativo. Tale struttura, unica nel suo genere, è anche la prima ad aver ottenuto, nel 2007, la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 riconfermata ad aprile 2010 in base alla nuova norma ISO 9001:2008.
Questa tipologia, come già indicato dal nome, prevede un Parco e un Rifugio; il primo, a dimensione di visitatori, quindi molto verde, alberi, cespugli, prati. I vialetti che attraversano le strutture sono ben tenuti, privi di fango, non esiste cattivo odore, le visite dei cittadini sono favorite e finalizzate all’adozione di un ospite. Il secondo, il Rifugio,  è un parco a dimensione di animali, le strutture hanno meno cemento possibile, i recinti sono molto ampi ed accolgono un numero limitato di cani; ogni gruppo è stato individuato da persone competenti, studiando attentamente il carattere, la dominanza ed il grado di sottomissione di ciascun soggetto. Viene ampiamente rispettato il benessere degli animali  sotto l’aspetto sanitario, etologico e ambientale. ORARIO DI APERTURA
Per le visite il Parco è aperto tutti i giorni dalle 15,30 alle 18,30
Per scegliere un cane o un gatto da adottare martedì, giovedì e sabato dalle 15,30 alle 18,30

  1. BOX DI PRIMA ACCOGLIENZA

Il canile sanitario è ubicato ad alcuni km di distanza dal parco rifugio. Nel parco rifugio sono presenti alcuni box di prima accoglienza per i cani che arrivano dal canile sanitario, “Zona cuscinetto”. Prima dell’inserimento nei recinti multipli del parco rifugio  i cani vengono  valutati da esperti comportamentalisti  e per ognuno viene redatta una scheda comportamentale. Si stabilisce in questi primi giorni la compatibilità del nuovo arrivato con altri cani e solo dopo alcuni giorni i nuovi vengono immessi nei recinti.

2 BOX DI ACCOGLIENZA PERMANENTE

2.1. Struttura box-recinti

Valutiamo in questa sede le due tipologie standard del rifugio: i recinti da 35 mq e quelli da 60-90 mq.

2.1.1. Box-recinti di 35mq

Sono recinti destinati ad ospitare cani singoli (raramente) o coppie. Sono strutturati in lunghezza per permettere ai cani di correre lungo il bordo. Sono provvisti di strutture prefabbricate in legno, chiuse su tre lati e pavimentate all’interno delle quali ogni cane ha la propria cuccia, ciotola e il proprio spazio. A parte questa struttura, il recinto è interamente su terra, lavorata con stabilizzanti per pavimentazione in terra e ghiaia e con altri procedimenti per assicurare un buon drenaggio del terreno all’interno del recinto. In estate i recinti vengono coperti per alcuni metri per creare ombra.

La separazione tra i diversi recinti è effettuata con rete.  I cani vengono fatti uscire a rotazione per lo sgambamento nell’ampio prato antistante i box/recinti. (ad opera di volontari  in base ad una turnazione prestabilita

2.1.2. Box-recinti di 60-90mq

Sono recinti destinati ad ospitare da tre a sei cani, massimo sette. Paola Tintori riferisce che da   alcuni studi effettuati  su piccoli branchi di cani si è potuto osservare che il numero di 6 cani, ovviamente a priori compatibili tra loro, è la soluzione che garantisce la migliore integrazione tra i cani e il minor livello di reattività.

Ogni recinto è provvisto di una struttura in legno, pavimentata in cemento e chiusa su tre lati con all’interno le cucce con l’entrata rivolta verso la parete per difendere ulteriormente il cane dal vento dal freddo e dalla pioggia. All’interno ogni cane ha oltre alla propria cuccia, la propria ciotola e un po’ di spazio al coperto con delle padane per evitare il contatto con il pavimento.

Il terreno è in terra ma ben compattato, in quanto trattato con l’utilizzo di stabilizzante e ghiaia e ha una pendenza tale da favorire il drenaggio al fine di impedire la formazione di pozze d’acqua e conseguente allagamento del recinto.

In questa tipologia di recinto, ogni cane dispone in media di 15-20 mq. Per questi cani non è previsto ulteriore sgambamento in cinodromi.

2.1.3. Altri box/recinti Adozioni a distanza

Un’area recintata, con ampio cinodromo con prato e alberi, vari recinti  ospitano cani singoli o coppie in box di ampiezza di circa 25 mq. E’ l’area destinata alla pensione e alle adozioni a distanza. I box sono pavimentati sotto la parte coperta, il rimanente spazio è in ghiaia  e sono dotati di cuccia. Gli ospiti a pensione escono regolarmente tutti i giorni, i cani adottati a distanza, oltre che uscire tutti i giorni, vengono regolarmente visitati dai “proprietari”  almeno una volta a settimana.

  1. 3. Smaltimento rifiuti

I recinti vengono puliti giornalmente e le deiezioni vengono raccolte manualmente e depositate in contenitori che vengono regolarmente prelevati dal servizio di nettezza urbana ed utilizzate per il compostaggio. Si effettua la raccolta differenziata.

E’ stato effettuato uno studio geologico sul terreno da un funzionario (geologo) del Comune di Perugia.

  1. Compatibilità tra cani

I cani si trovano al massimo in sei, in uno spazio di 90mq.  La compatibilità viene valutata da persone esperte in comportamento animale e, se necessario,   il cane viene sottoposto a rieducazione da un educatore cinofilo. I casi di litigi tra cani sono rari. Non è necessaria la vigilanza 24 ore

  1. Sterilizzazioni

I cani arrivano dal canile sanitario  e sono tutti sterilizzati.

  1. Adozioni Apertura e protocolli

Il Rifugio è aperto tutti i giorni per le visite e  tre giorni alla settimana  vengono dedicati alle adozioni. Viene effettuato un colloquio con gli aspiranti adottanti e  fatto loro compilare un questionario. Spesso si richiede più di una visita prima di affidare il cane.  Se le risposte del richiedente non convincono, vengono effettuati dei controlli pre e post affido.

Non vengono mandati cani all’estero.

  1. Numero operatori

I cani presenti sono 430, gli operatori sono 6, soci di una cooperativa sociale, un pensionato, tre volontari presenti giornalmente e dieci che si alternano per far uscire i cani, dove è possibile  e rispettando un regolamento.

  1. Convenzioni

Il canile è convenzionato con i comuni di Perugia Corciano, Torgiano, Deruta Collazzone. Per molti cani non viene corrisposto alcun compenso in quanto la convenzione, al momento della stipula,  prevedeva 350 cani presenti e non è stata mai aggiornata.   La convenzione è in scadenza e quindi verrà rivalutato il numero degli ospiti.

  1. Fonti di introiti

I contributi del Comune non sono sufficienti al sostentamento di tutti i cani. Il canile viene mantenuto anche grazie a pochi contributi  di privati, alle entrate provenienti dalle attività del centro veterinario e  di pensione. A novembre inizieranno dei  corsi di educazione cinofila organizzati in collaborazione con l’ENCI.

  1. Gestione sanitaria e assistenza veterinaria

Assicurato da veterinari privati che, sotto la direzione del responsabile sanitario, applicano i protocolli allo scopo preparati:

  • Protocollo disinfestazione parassiti interni ed esterni
  • Protocollo vaccinazioni
  • Protocollo visite giornaliere
  • Protocollo interventi chirurgici (cani adulti, anziani, cuccioli, gatti)
  • Protocollo alimentazione (cani adulti, anziani, cuccioli prima dello svezzamento,
  • durante e dopo, cani e gatti in terapia, gatti adulti, gattini prima durante e dopo lo  svezzamento)
  • Controllo che venga rispettato il protocollo relativo alla pulizia dei recinti e delle
  • Degenze.

Ogni veterinario è responsabile, insieme all’operatore, di zone ben determinate.

I medici veterinari, oltre al responsabile sanitario, sono tre che garantiscono l’assistenza giornaliera tutte le mattine, due sono presenti anche tutti i pomeriggi.

  1. Volontariato

Ai volontari vengono assegnati dei recinti e possono svolgere le seguenti attività:

–         Far uscire i cani dai recinti secondo turni stabiliti dalla direzione in base al benessere degli animali

–         Tenere in ordine i recinti a loro assegnati controllando che gli stessi abbiano sempre le cucce pulite e acqua a disposizione in contenitori puliti

–         Occuparsi dell’igiene e della pulizia degli animali a loro affidati

–         Sorvegliare il manifestarsi di qualunque fenomeno insolito e riferirlo al veterinario di turno

–         Potranno, su indicazione del Responsabile sanitario, nei modi e nei tempi da lui stabiliti, svolgere attività di socializzazione cuccioli presenti

–         Far uscire a passeggio, al guinzaglio, lungo il percorso verde, solo quei cani che vengono indicati dal Responsabile sanitario.

  1. Varie
  • Nel parco è presente anche il “Villaggio del gatto”.
  • L’associazione cura un sito internet con le foto dei cani e varie informazioni www.enpapg.it
  • I ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori frequentano regolarmente il Centro dove possono assistere a lezioni sul benessere degli animali, sul rapporto uomo-animale e sul randagismo. Nel Parco Rifugio e nel “Villaggio del gatto” possono stare a contatto con gli ospiti e verificare, con l’aiuto di un esperto, quanto illustrato durante le lezioni teoriche.
  • Un’altra attività che viene svolta presso il Centro è l’Attività Assistita dagli Animali (AAA) che consiste nello svolgere, senza alcun condizionamento nè dell’animale nè dei ragazzi diversamente abili, delle attività ricreative con la presenza di un cane o di alcuni gatti.
  • I servizi veterinari offerti dal Centro, oltre che salvaguardare il benessere degli animali ospiti del Parco Rifugio, sono messi a disposizione dei cittadini, in particolare dei soci ENPA.
    Il Centro è dotato di tre ambulatori, una sala operatoria, una sala operatoria odontoiatrica, un radiologico, un radiologico odontoiatrico, un laboratorio per analisi e un ecografo. Il Centro lavora con l’Università degli Studi di Perugia e con l’Università degli Studi di Camerino